Vicini sì. Ma incompatibili. Solcati da ascendenti remore. Così distanti eppur cugini, sì, e benestanti in fondo miseri
però, siam noi cugini. Cugini sì, ma incompatibili. Vicini, sepolti da ascendenti remore o no?
Fotterti i vini pare il minimo per ogni sgarbo che pativo da te; pure t’avrei ancor sopportato con il mio scriba d’avvocato
ma tu, ma tu, ma tu mi umili, e presentandoti alla porta a mezzanotte sbronzo accusi me d’aver messo giù il ferro morto apposta contro di te; mentre era la tua domestica suggestionatasi da sé.
Nei giorni dopo ho scritto il conto. Bastavan solo le tue scuse. Ma avendole taciute tu (chissà perché) ho fatto scrivere denunce cadute, cadute invano come nespole.
Fotterti i vini pare il minimo, perciò se tu, se tu m’ingiuri, e prendi a calci la mia porta, e a mezzanotte sbronzo mi minacci che darai fuoco alla mia tribù.
No! Giorgio Giorgio Giorgio Oh! Giorgio Giorgio Giorgio